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Il PataBlog è un osservatorio di critica indipendente su Ubu Settete! Fiera di alterità teatrali. La redazione si occupa di realizzare interviste con artisti, organizzatori, spettatori, nonché di offrire alcune chiavi di lettura degli spettacoli e di contestualizzarli in rapporto l'uno all'altro: a fianco ai dialoghi ci saranno domande aperte, recensioni, presentazioni, commenti sull'atmosfera del festival e riflessioni sul teatro. La redazione di Patablog ha seguito anche
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lunedì, 26 novembre 2007

Il ritorno di Santa Barbara.

Domenica 18 novembre, dalle ore 20.45
Da Roma, Compagnia Denoma
in: “La festa di Santa Barbara (consolazione – vestizione – processione)

Si è conclusa con altri tre frammenti La Festa di Santa Barbara.
Consolazione, Vestizione e Processione le parti a cui abbiamo assistito questa sera. Come un fantasma fluttuante la protettrice dei minatori si aggirava per gli spazi del Rialto, i primi due quadri hanno avuto luogo nel foyer, il terzo - e ultimo - nello spazio del bar.
Durante Consolazione l’attrice mangiava e distribuiva ostie tra il pubblico, come in un banchetto sacro, quasi a saziarsi della sua fede trovata, unico affetto che le resta.
La musica che accompagna Vestizione è coinvolgente, dal sapore arcaico che rievoca il sud dell’Italia, come in tutta la performance si respira un’aria un po’ retrò. In questo frammento la santa abbandona gli abiti da bambina e indossa quelli di donna: un vestito nero che lascia scoperte braccia e spalle e che porterà fino alla fine dello spettacolo.
Terzo momento: Processione, il più suggestivo, forse, dei tre, soprattutto per la location che si adatta perfettamente a ciò che viene raccontato: il bar, dove le pareti bianche lasciano spazio ad un lungo bancone di legno scuro e a un icona sacra in pietra raffigurante una madonna. Proprio come in una chiesa. La performer è in piedi con un enorme rosario al collo a sottolineare il peso della religione che porta addosso. Inizia una danza, un girotondo, che la condurrà al tragico finale della morte.
Con movimenti volutamente poco fluidi la performer - Romina De Novellis, che ha curato anche le scene, i costumi e la regia - impersona la santa bambina illustrandoci la sua storia, che, forse, rimane ermetica per chi non la conosce.
Pochi gli elementi scenici che entrano in gioco, il corpo e la musica sono i protagonisti di questo triste racconto che abbiamo visto prendere forma in due serate e che ha fatto buon uso dello spazio in cui si è trovato ad agire.

Paola Granato

 

postato da: icommentarii alle ore 15:31 | Link | commenti (1)
Commenti
#1    17 Maggio 2008 - 12:37
 
che pena....
utente anonimo

Commenti

categoria:recensioni